questo edificio a Gerusalemme, sarebbe una grande festa. Niente di strano, in questa affermazione, se non si parlasse di sinagoghe, se a parlare non fosse il rabbino capo aschenazita di Tel Aviv ed ex rabbino capo israeliano, Israel Meir Lau, e soprattutto se queste parole non fossero state pronunciate nel centro di Monaco di Baviera, la città della Germania meridionale dove la furia nazista prese le mosse, la comunità ebraica fu decimata e la grande sinagoga della città fu rasa al suolo per prima con unazione che diede inizio alla fase finale delle persecuzioni.
Mondo
Vercelli. 1856-2006
: sono trascorsi 150 anni da quando lUniversità israelitica
di Vercelli ospitò nellantica sala del Collegio Foa (fondata nel 1829 che formò autorevoli rabbini), lassemblea delle Comunioni israelitiche piemontesi. I delegati deliberarono sul
progetto di legge che doveva regolare le Università israelitiche
Un monumento per le vittime di Babi Yar
La commemorazione delle vittime si è svolta ai piedi di un monumento che ricorda laccaduto. Sono stati portati fiori da esponenti politici e da veterani dellArmata Rossa; sono seguite preghiere da parte di un rabbino e di preti ortodossi. Tra i numerosi discorsi, quello del rabbino capo di Tel Aviv che fu prigioniero a Buchenwald
European Partnership Blockade Mission San Pietroburgo
“Tutti i figli dIsraele sono responsabili luno dellaltro. Ho recentemente avuto il grande onore di rappresentare lUnione delle comunità ebraiche italiane in una missione organizzata dal JDC (The American Jewish Joint Distribution Commitee) a San Pietroburgo. Scopo della nostra visita è stato conoscere lottimo lavoro
Polonia: Nobel per la Pace a un Giusto fra le nazioni
Nel 1942, quando fu costruito il Ghetto di Varsavia, Irena Sendler, che aveva allora 32 anni e si era già dedicata con tutte le sue forze ad aiutare gli ebrei anche prima dellinvasione della Polonia, entrò a far parte della Zegota che era unorganizzazione per laiuto agli ebrei. È di questi giorni la visita del presidente polacco Kaczynski in Israele.
Damasco first
comparso sul quotidiano Jerusalem Post, è di Uri Savir, che è stato capo dei negoziatori israeliani al processo di pace bilaterale con la Siria tra la fine del 1995 e linizio del 1996.
“A Wye Plantation il processo si stava muovendo nella giusta direzione anche se dovemmo affrontare
Nali Shila, un’israeliana su Al Jazira
di Al Jazira, la stazione televisiva più seguita nel mondo arabo, hanno ormai imparato a conoscere, di fianco ai portavoce del governo libanese e di Hasan Nasrallah, anche i portavoce dell’esercito israeliano e del governo dello Stato ebraico
Danimarca: il Museo-nave di Libeskind
del nuovo Museo ebraico danese Daniel Libeskind racconta la storia del salvataggio dall’Olocausto di 7000 ebrei danesi


