Articoli scritti da Ilaria Myr

una parashà

Parashat Teztavvè. L’estetica nella Torà

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Nella nostra parashà è la prima volta che compare la parola tiferet. La parola ha il senso di splendore e magnificenza, ma significa anche bellezza. Introduce una dimensione che non abbiamo mai incontrato esplicitamente nella Torah prima: l’estetica.

l'attrice Shira Haas in una scena del film Asia

Da Unorthodox ad Asia: Shira Haas torna ad emozionarci sul grande schermo  

Spettacolo

di David Zebuloni
Il nuovo film, il primo della Pribar, dopo aver vinto tre premi al Tribeca Film Festival, è stata scelta per rappresentare Israele nella corsa all’Oscar per il miglior film in lingua straniera. Inoltre, dal 12 di febbraio, Asia è disponibile in esclusiva assoluta in lingua italiana sulla piattaforma streaming Miocinema.

La meghillat Ester di Purim

Le mitzvot di Purim e le regole per una festa in sicurezza

Parole di Torah

Per la pandemia, Si potrà accedere ai Battè Knesset per sentire la lettura della Meghillà solo su prenotazione fino a esaurimento posti della capienza di ogni sinagoga, e per permettere al maggior numero di persone di assistere si potranno organizzare più minianim. Qui tutte le regole.

Un'orecchia di Amman e la Meghillà di Purim

Un Purim di “tre giorni” a Yerushalaim

Ebraismo

di Rav Alberto Somekh (articolo tratto da Kolot)
Con il cosiddetto Purim Meshullàsh (“triplice”, ovvero “di tre giorni”) la Meghillat Ester si leggerà il 14, giovedì sera e venerdì mattina, in pratica come nel resto del mondo: la logica ci dice infatti che la lettura della testimonianza degli avvenimenti può essere anticipata rispetto alla data della loro commemorazione, ma mai ritardata.

Dipinto con case di Kandinsky

Amsterdam: il Kandinsky da 18 milioni di euro depredato dai nazisti deve tornare ai proprietari originali

Personaggi e Storie

di Michael Soncin
L’opera, che fu svenduta per necessità dai proprietari ebrei durante la persecuzione antiebraica, si trova esposta presso il Stedelijk Museum di Amsterdam. “La restituzione di quest’opera d’arte significherà molto per le vittime, ed è importante per riconoscere l’ingiustizia commessa”, ha affermato la sindaca di Amsterdam Femke Halsema.

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