Ospedale di Alyn, grande festa al Parenti con musica, spettacolo e fund raising

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Solidarietà e intrattenimento, sono state le parole d’ordine della grande serata, tenutasi lunedì 20 marzo presso il Teatro Franco Parenti,  a sostegno dell’Ospedale pediatrico Alyn di Gerusalemme che da lungo tempo assiste e cura bambini con problemi di disabilità sia israeliani che palestinesi, dimostrandosi struttura d’eccellenza e all’avanguardia non solo in Israele ma a livello internazionale.

Da cinque anni, ormai l’evento rappresenta un appuntamento fisso per i milanesi e anche stavolta ha avuto grande successo. All’evento, organizzato dall’infaticabile imprenditrice ebrea milanese Rosana Rosatti e presentato dalla regista e attrice Miriam Camerini, hanno partecipato tra gli altri la vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, Susanna Razon Veronesi, i presidenti della Comunità ebraica di Milano Besso e Hasbani, il Rabbino Capo Rav Alfonso Arbib, il vice presidente della Fondazione Memoriale della Shoah Roberto Jarach, il presidente del Keren Hayesod e editore Andrea Jarach, il presidente dell’Associazione Amici di Israele Eyal Misrahi, la neo presidente dell’Ame, Associazione Medica Ebraica, Rosanna SupinoSilvana Ester Israel presidente nazionale dell’Adei Wizo, Cristiana Rinaldini Fargion presidentessa dell’associazione “Io non ho paura”.

La serata, nella Sala Grande del teatro, si è svolta con una prima parte scandita da vari saluti e interventi seguita da uno spettacolo onirico e originale di danza aerea di Ilona Jantti, ballerina e coreografa finlandese, il saluto del musicista e compositore Ivan Bert e dalla scatenata esibizione dell’Orchestra piemontese degli Bandakadabra che fra canzoni swing e battute cabarettistiche ha intrattenuto il pubblico fra applausi, musica e risate.

Tutto è cominciato quando la presentatrice Miriam Camerini  ha letto il discorso del sindaco Giuseppe Sala, impossibilitato a partecipare all’evento che si è complimentato con Alyn definendolo “un esempio per Milano, perfettamente in linea coi suoi valori di generosità e di solidarietà verso i più disagiati espressa attraverso il grande lavoro di associazioni e cittadini. Da segnalare, fra gli interventi, il discorso della dottoressa Maurit Beeri, Direttrice Generale dell’Ospedale Alyn, che ha sottolineato come “il nostro ospedale in cui si trovano un gran numero di bambini, cura senza nessuna distinzione i piccoli di ogni etnia, pensando solo al bene comune e all’importanza della vita e della cosiddetta normalità e al fatto che siamo tutti esseri umani”.

Mettendo in discussione il concetto di “normalità” – “chi può dire chi è normale e chi no? ” – la direttrice ha raccontato la commovente storia del piccolo Yotam che ha perso una gamba dopo un attentato terroristico avvenuto tempo fa in una stazione dell’autobus di Gerusalemme e che grazie alle cure ricevute all’ospedale ha riscoperto la sua passione per le partite di calcio. Non si è sentito un diverso ma ha ricominciato a giocare a calcio e a vivere come tutti gli altri, con la sua protesi alla gamba”.alyn2

Molto soddisfatta, Rosana Rosatti organizzatrice della serata, che è salita sul palco definendosi “molto sorpresa del grande risultato ottenuto in questi cinque anni, non pensavamo minimamente di arrivare a una cosa del genere. Il segreto è stato credere in quello che facevamo e cercare di valorizzare al meglio le qualità di un posto incredibile come l’Ospedale Alyn che si trova a poca distanza dal Memoriale dello Yad Vashem e di un piccolo e grande paese di nome Israele”. Prima di lasciare il palco agli spettacoli, la Camerini ha ringraziato “una persona speciale come Philippe Daverio che ci sostiene da tre anni; grazie a lui e ai benefattori di tutto il mondo”.

Poi a salire sul palco del Parenti, la direttrice del teatro e regista Andreè Ruth Shammah. “Questa serata è molto importante per diversi motivi anche perché mai come ora Israele viene continuamente minacciata e c’è bisogno di reagire a questo comunicando messaggi positivi come quello rappresentato da Alyn e da Rosana e dal suo straordinario lavoro. Alyn rappresenta al meglio caratteristiche della società israeliana come l’apertura verso l’altro e la capacità scientifica unita all’intelligenza e alla fantasia.” A concludere tutto la verve della band dei Bandakadabra che ha accompagnato il pubblico con vari brani fra jazz, swing e improvvisazioni comiche e cabarettistiche suonando in mezzo alla gente e facendo battute e sketch comici sul palco e sulle scale del teatro.

 

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