Mosaico
venerdì 13 novembre 2015
2 Kislev 2015
La vita deve continuare, dicono i Presidenti

“La vita continua come sempre – dice Raffaele Besso – e ci auguriamo che questo sia un caso isolato. Agli ebrei milanesi dico di stare tranquilli, perché come sempre faremo tutto il necessario per garantire la vostra sicurezza”.

Milo Hasbani ha partecipato questa mattina all’incontro in Prefettura, alla presenza del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e dei vertici delle Forze dell’ordine della città, dopo l’attacco contro Nathan Graff in via San Gimignano.

“Sono stato stamattina in Prefettura, al comitato di emergenza, e ho visto un clima di solidarietà e vicinanza. C’erano tutte le autorità, il Prefetto Vicario, il Colonnello dei Carabinieri, il sindaco Pisapia, il Questore Luigi Savina,  l’Assessore Granelli, il Comandante dei Vigili Tullio Mastrangelo, il Comandante dei Vigili del Fuoco e tutti gli alti vertici della sicurezza. Ci hanno offerto la loro completa disponibilità, dicendo che rafforzeranno le misure di sorveglianza. Ci hanno assicurato che anche da parte dei vertici del Ministero degli Interni hanno avuto disposizioni di accordarci il massimo sostegno.

Ho parlato con il presidente dell’Ucei, Renzo Gattegna che  assieme alla presidente della Comunità di Roma Ruth Dureghello incontreranno oggi il Ministro Alfano con cui ci collegheremo nel pomeriggio.

Spero vivamente che sia un episodio isolato – continua Milo Hasbani – e che non sia riconducibile a matrici islamiche e arabe. Sembra che la persona aggredita, alla quale esprimiamo tutta la nostra vicinanza e gli auguri di Refuà Shelemà,  per ora non abbia detto niente e, secondo le prime ricostruzioni del fatto, oltre all’aggressore ci sarebbero state altre due persone che lo aspettavano per portarlo via. Io non ho conferma di questo. Per quanto riguarda la nostra Comunità, questo è il primo episodio di questo tipo e siamo assolutamente integrati nella vita milanese. Non c’era stato, finora, nessun  sentore di ostilità, come è avvenuto invece negli altri Paesi europei.

Dopo l’accaduto abbiamo deciso che la scuola dovesse restare aperta, per dare un segnale di normalità e di fiducia nelle Istituzioni e nelle Forze dell’ordine”.

“Ringraziamo della vicinanza le Autorità e i genitori degli alunni della Scuola ebraica, che oggi hanno portato regolarmente i loro figli a Scuola; ringraziamo i ragazzi che hanno voluto venire regolarmente alle lezioni, nonostante il clima che si è creato in queste ore, dimostrando che la vita deve continuare”.

A tutti, Shabbat Shalom!

I Co-Presidenti
Raffaele Besso e Milo Hasbani