Mosaico
venerdì 20 marzo 2015
29 Adar 5775
Elezioni: messaggio lista PRO Israele per la Comunità

A partire da  venerdì 13 marzo, fino a venerdì 20 marzo, stiamo inviando ogni giorno, una al giorno,  una Newsletter speciale per ciascuna lista, che sono sei in tutto. L’ordine di invio segue la data di ricezione in redazione del relativo testo e non il numero di lista.

 

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Due progetti a costo zero che non risolveranno i problemi di bilancio, ma possono unire la Comunità

Microgiustizia ebraica. Più nostra, più etica.

Dopo la falsa partenza dei Giudici di Pace, la giustizia italiana, lenta e complessa, è alla costante ricerca di soluzioni che permettano di alleggerire il lavoro dei tribunali e di fare fronte alla richiesta dei cittadini di poter dirimere le controversie in tempi accettabili.

Collaborando discretamente (e a titolo gratuito) con il Rabbinato negli ultimi anni mi sono resa conto che il Tribunale Rabbinico è uno straordinario strumento per comporre tra noi, in Comunità e con la necessaria discrezione, tutti quei piccoli contrasti anche economici, che troppo spesso vengono portati all’esterno. Quando due ebrei in dissidio tra loro si rivolgono ai tribunali civili, non solo aumentano le spese, ma anche le lacerazioni diventano spesso insanabili.

Rivolgersi al nostro Tribunale non solo è quindi un dovere ebraico, ma questa attività potrebbe addirittura essere dotata di esecutività, con alcuni accorgimenti tecnici che potrebbero equiparare le decisioni rabbiniche a un lodo arbitrale. È mia intenzione presentare un progetto in tal senso al Rabbino capo.

Consulta Comunitaria. Più trasparenza, più partecipazione

Credo che nonostante gli sforzi di molti in passato, i lavori di Giunta e Consiglio siano rimasti nascosti e poco documentati agli occhi dei più. Questo isolamento non è salutare nemmeno per i Consiglieri. A noi non piacerebbe lavorare in un isolamento che in passato ha avuto anche le tragiche conseguenze che sappiamo.

Come concordato con gli amici del Bené Berith, sarebbe utile sin dal giorno dopo le elezioni, avviare la costituzione della Consulta, cioè di un piccolo parlamento con poteri esclusivamente consultivi e composto da alcuni rappresentanti nominati dalle associazioni ebraiche e da altri eletti direttamente dagli iscritti. Questo forum favorirebbe la trasparenza e la partecipazione degli iscritti alla vita politica della Comunità, non solo durante le brevi settimane delle elezioni.

Il parere della Consulta potrebbe essere sentito dal Consiglio su questioni cruciali su base regolare e a sua volta potrebbe interrogare il Consiglio sull’andamento dei diversi assessorati riportando successivamente le informazioni a una base più ampia. Anche la comunicazione tra governo della Comunità e iscritti migliorerebbe per mezzo dei membri della Consulta, che un domani potrebbero decidere di presentarsi alle elezioni del Consiglio con una preparazione dei meccanismi comunitari che spesso manca ai neofiti.

Assieme al mio amico Miro Silvera, chiedo il vostro voto perché questi due progetti e molti altri possano avere il vostro sostegno all’interno del prossimo Consiglio collaborando con tutti gli eletti al di là degli schieramenti.

Perché solo una Comunità più unita potrà risolvere i suoi problemi, compresi quelli del Bilancio. Ecco perché un voto per noi è un voto per tutti.

Claude Shammah

PRO Bollettino DUE