La tecnologia della start-up israeliana Vayyar Imaging

Le 10 migliori start-up israeliane secondo Wired

Tecnologia

di Nathan Greppi
“Tel Aviv è un concentrato di tecnologia. Una combinazione di forte educazione tecnica (sostenuta dall’esperienza nell’IDF degli imprenditori locali), alti livelli di coraggio per gli investimenti e una rete di supporto di diversi imprenditori hanno consolidato la reputazione della città nel costruire compagnie innovative”: con queste parole inizia un articolo pubblicato sull’edizione di settembre/ottobre della rivista Wired, che all’interno della sua lista delle 100 migliori start-up europee ne ha inserita una sulle 10 migliori israeliane.

Di seguito le start-up selezionate da Wired:

  1. Missbeez: fondata da Maya Gura e Gil Bouhnick nel 2015, questa app serve a prenotare trattamenti di bellezza; questa start-up si è diffusa anche nel Regno Unito e a Madrid, e quest’anno apriranno un ufficio a Barcellona.
  2. Healthy.io: scaricando questo programma sul proprio cellulare, si può scannerizzare la propria urina per trovare malattie quali disfunzioni dei reni, cancro alla vescica o complicazioni della gravidanza. Il prodotto è già stato approvato anche nell’Unione Europea, ed è in fase di approvazione negli Stati Uniti.la tecnologia della startup Healthly Ourinalysis
  3. CommonSense Robotics: Fondata nel 2015 da Ori Avraham, Shay Cohen ed Elram Goren, questa start-up consiste in piccoli centri dove dei robot ricevono le ordinazioni dei clienti e aiutano i lavoratori nell’imballaggio e la consegna dei prodotti.
  4. LawGeex: Software di intelligenza artificiale creato nel 2014 dall’avvocato Noory Bechor assieme a Ilan Admon, che in pochi secondi esamina numerosi documenti anche complessi, con una probabilità di successo del 94%. L’idea era venuta a Bechor poiché al lavoro passava molto tempo a rivedere documenti legali: “Una volta che hai visto centinaia di esempi di un tipo specifico di contratto, i concetti tendono a ripetersi. Ho pensato, ‘è così ripetitivo, può essere automatizzato.”
  5. Bancor: analogamente ai bitcoin, questa start-up crea monete virtuali, che possono essere usati per acquistare e vendere merci.
  6. Otonomo: un mercato virtuale di dati legati al mondo delle automobili, che permette alle compagnie di organizzarsi e vendere dati a partiti terzi, in settori che vanno dalle assicurazioni alla vendita al dettaglio. Tra i loro clienti vi è la Daimler, una compagnia legata a Mercedes-Benz, e Otonomo ha ricevuto 43 milioni di dollari dai suoi sostenitori, tra i quali figura l’ex-vicepresidente della General Motors Steve Girsky.
    La startup Otonomo

    Uno screenshot del sito di Otonomo

  7. Zeek: permette alle persone di vendere e comprare buoni acquisto a prezzi scontati. Fondata nrl 2013 da Daniel Zelkind, Itay Erel e Ziv Isaiah, Zeek afferma di aver venduto oltre un milione di buoni solo nel 2017, e sta sviluppando una sua cripto-valuta.
  8. Lightricks: una app per ritoccare foto, la più acquistata app della Apple nel 2017.
  9. Lemonade: fondata nel 2015, ha sede a New York ma è stata sviluppata a Tel Aviv questa compagnia che attraverso i suoi algoritmi ti aiuta a trovare le polizze assicurative più eque.
  10. Vayyar Imaging: offre una tecnologia che tramite sensori può creare un’immagine 3D di qualunque oggetto o spazio interno. Fondata nel 2011, essa serve per individuare tumori e visualizzare tubature dentro i muri. (Nella foto in alto).
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