Il Corriere della Sera del 3 settembre 1938 che comunica l'espulsione dalle scuole degli ebrei

“Gli ebrei fuori dalle scuole”: 80 anni fa la comunicazione dell’espulsione

di Redazione
“Insegnanti e studenti ebrei esclusi dalle scuole governative e pareggiate. I giudei cesseranno di far parte delle Accademie e delle associazioni di scienze, lettere ed arti. Il Gran Consiglio preciserà globalmente la posizione degli ebrei della nazione”. Così titolava il Corriere della Sera sabato 3 settembre 1938, annunciando quello che per migliaia di bambini ebrei italiani e di insegnanti significò l’esclusione dalla società.

L’espulsione dalle scuole segue di poco più di un mese la pubblicazione, in luglio, del Manifesto della Razza, firmato da dieci dei principali scienziati italiani, che diviene la base ideologica e pseudo-scientifica della politica razzista dell’Italia fascista. Da allora il regeime fascista mette in atto molte misure antiebraiche, che portano all’emarginazione totale degli ebrei dalla società italiana.

La solidarietà dell’Anpi Milano

“Il 3 settembre 1938, con un decreto firmato il successivo 5 settembre, dal re Vittorio Emanuele III, fu vietato agli ebrei, per la sola colpa di essere nati, l’accesso alle scuole pubbliche e alle università. Fu quello il primo violento segnale che poneva fine a una condizione di normalità che nessuno aveva mai pensato che potesse essere messa in discussione”. Così scrive Roberto Cenati, presidente Anpi provinciale di Milano, in una nota.

“Relativamente all’espulsione degli insegnanti e degli studenti ebrei dalle scuole pubbliche – prosegue Cenati – l’Italia fascista precedette addirittura la stessa Germania nazista, la quale solo dopo il sanguinoso pogrom del 9-10 novembre 1938, prese questa vergognosa misura. A Milano furono numerosi gli studenti esclusi e cacciati dalle scuole pubbliche, tra i quali i giovani degli Istituti Beccaria, Berchet, Manzoni, Parini, Carducci, Moreschi. A distanza di 80 anni dall’emanazione delle famigerate leggi antiebraiche da parte del regime fascista, siamo ancora in presenza di una preoccupante deriva razzista, xenofoba e antisemita, che dobbiamo contrastare, soprattutto, con la Memoria, con la cultura, con la conoscenza storica.

In questo anniversario così drammatico per tutti noi, voglio esprimere la mia personale vicinanza e quella dell’ANPI Provinciale di Milano alla Comunità Ebraica di Milano”.

 

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