La mostra Binario 21 negli aeroporti di Linate e Malpensa

Negli aeroporti milanesi una mostra racconta la Shoah

Eventi
di Redazione
Il ricordo della Shoah entra in aeroporto
. Vicino ai gate, laddove i passeggeri attendono l’imbarco sugli aerei, quest’anno c’è una mostra in ricordo della Shoah. Sia a Linate che a Malpensa, grazie all’impegno della Sea S.p.A. e del suo CRAL (NoiSea). Un’iniziativa partita l’anno scorso su iniziativa personale di Davide Romano (insieme al CRAL SEA e alla società che gestisce gli aeroporti milanesi) con un progetto pilota, che quest’anno si è istituzionalizzata con la piena partecipazione della CEM e curata dall’Associazione Figli della Shoah.
Gli aeroporti sono i luoghi dove si inizia o si conclude il proprio viaggio ed è proprio qui che si è scelto di ricordare le centinaia di persone costrette tra il 1943 e il 1945 a intraprendere il viaggio che non avrebbero mai voluto fare con la mostra itinerante “Viaggio nella Memoria, Binario 21” curata dall’Associazione guidata da Daniela Dana Tedeschi.
Sono 38 i pannelli che negli scali milanesi raccontano la storia di alcune delle 605 persone tragicamente deportate il 30 gennaio 1944 verso il campo di sterminio di Auschwitz–Birkenau da un binario nascosto sotto la Stazione Centrale di Milano, luogo che oggi è diventato il Memoriale della Shoah.
La mostra ripercorre le fasi della discriminazione razziale e della persecuzione antiebraica in Italia, con alcune toccanti testimonianze di alcuni deportati di quel tragico convoglio o dei loro familiari.
Tra le testimonianze degna di nota è quella di Michelangelo Bohm a cui è stata intitolata proprio in questi giorni la pietra di inciampo di via De Amicis 45 a Milano.
All’inaugurazione del 25 gennaio sono intervenuti il presidente della Sea Pietro Modiano, che durante il suo discorso ha ricordato commosso come tanti suoi parenti sono finiti ad Auschwitz. Daniela Dana Tedeschi a nome dei Figli della Shoah ha ringraziato la SEA, il suo Cral e i tanti lavoratori che hanno messo l’anima in questo progetto, ben al di là del loro dovere professionale. L’assessore alla Cultura della Comunità ebraica Davide Romano ha ricordato come tutti i criminali (nazisti compresi) tendono a nascondere le prove di quanto hanno fatto, e questa mostra fa parte della battaglia culturale per far sì che la Memoria di quanto è successo non venga cancellata. L’assessore alla Cultura del Comune di Milano ha ribadito il totale impegno della sua istituzione nel preservare la Memoria così come nella battaglia culturale contro i nuovi fascismi.
Entrambe le esposizioni di Milano Linate e Milano Malpensa avranno la durata di 15 giorni.