La serata Alternanza Scuola-Lavoro

Che Imprese ragazzi! Una grande serata per l’Alternanza scuola-lavoro

Scuola

di Roberto Zadik
Inserirsi nel lavoro già dagli ultimi anni di scuola con stage e percorsi formativi mirati: questo è l’intento del progetto di Alternanza scuola-lavoro che per il terzo anno, presso l’Aula Magna Benatoff della scuola, lo scorso 6 giugno, ha premiato nuove idee e progetti dei ragazzi, mettendo in contatto studenti, genitori, insegnanti e professionisti di varie aziende.

La serata, supportata e organizzata da Global Thinking Foundation, in collaborazione con la Referente per l’alternanza Vanessa Kamkhagi e con la partecipazione di Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale della Feduf  (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio), ha coinvolto una serie di ospiti.

Un estratto dello spettacolo teatrale “Reves Trahis” (Sogni traditi), andato in scena al festival “Laiv Action’  della Fondazione Cariplo, presentato dagli studenti di IV tecnico e Linguistico  con la regia di Sacha Oliviero,  ha aperto a sorpresa la serata. Momento commovente ed emozionante la canzone “Je vole” (io volo) cantata da Shanì Arazi e accompagnata al pianoforte da Lara Mouhadab, il cui testo è stato ripreso da Kamkhagi come augurio a tutti gli studenti: “scoprire i propri talenti e poter volare via con le proprie ali per costruire un futuro professionale soddisfacente”.

Sono seguiti i saluti istituzionali del preside Agostino Miele che ha ringraziato la Global Thinking Foundation, la Feduf, le famiglie, le aziende e i tutor per l’alternanza e di Laura Turotti dell’Ufficio Scolastico Regionale. Il presidente comunitario Raffaele Besso ha sottolineato come  “Questo Paese dovrebbe pensare maggiormente a coinvolgere nel processo di innovazione digitale  i suoi giovani,  per i quali non si fa ancora abbastanza. Per questo il progetto di alternanza scuola lavoro è fondamentale”.  

Claudia Segre  e Giovanna Boggio Robutti hanno poi introdotto il Concorso Nazionale “Che Impresa Ragazzi!” promosso dalla Feduf con il MIUR e il Progetto FamilyMI per le Famiglie di GLT Foundation .

Le proposte imprenditoriali dei ragazzi sono rientrate quest’anno in un progetto internazionale Ort che, come ha spiegato Vanessa Kamkhagi, ha visto gli studenti non solo impegnati nell’elaborazione di un’idea imprenditoriale legata alla Smart Home ma anche nella sua realizzazione e prototipazione grazie ad un accordo stipulato con la Luiss Hub di Milano e l’associazione ItaliaCamp.

In questi mesi, tutte le aziende che anno ospitato gli studenti della scuola, tra cui il Memoriale, il Corriere della Sera, la BNL e  De Agostini Scuola,  hanno messo in luce la curiosità, l’ottimo livello di preparazione e l’impegno dei ragazzi che si sono potuti confrontare con  insegnamenti pratici negli ambienti lavorativi più vari. 

Dal canto suo anche Vanessa Kamkhagi ha messo in luce la disponibilità di queste aziende,  che hanno offerto tutto il loro know how per formare gli studenti e stimolare le loro competenze.

Roberto Jarach, Presidente del Memoriale della Shoah di Milano,  ha sottolineato “che anche quest’anno i giovani hanno partecipato con grande dedizione avvertendo l’importanza di questa loro esperienza. Questo loro percorso professionale – ha aggiunto – ha permesso agli studenti di capire come confrontarsi con le sfide del mondo del lavoro e con le responsabilità connesse”. D’accordo anche Ludovica Jahr e Ruben Dor per il quale  “questa esperienza mi ha insegnato a interagire col pubblico e a impegnarmi per capire meglio la mia storia e chi sono davvero”.

Successivamente si è passati alle esperienze in ambito bancario, con tre ragazzi che hanno affiancato per una decina di giorni il personale della BNL (Banca Nazionale del Lavoro) osservando la vita quotidiana in agenzia e interfacciandosi con varie figure professionali.  David Di Segni ha sottolineato come i loro tutor aziendali li abbiano “seguiti con pazienza e costanza abituandoci a operare in un contesto lavorativo”.

Notevoli anche le esperienze professionali presso la casa editrice De Agostini Scuola: Sara Suleyman e Micol Sioni hanno raccontato la loro formazione nel settore editoriale, le complessità nel creare un fascicolo sulle vaccinazioni e lo speakeraggio con annessa traduzione dall’inglese all’italiano di un video Ted.  Secondo Micol è stato “molto stimolante entrare in un ambiente nuovo, imparare un mestiere, conoscere tanta gente e cimentarsi in traduzioni nelle varie lingue, dall’inglese al francese”.

Soddisfatti anche i ragazzi di Quinta che sono stati nella prestigiosa redazione milanese del Corriere Della Sera dove  hanno scritto articoli, scelto foto e creato titoli proprio come fanno i giornalisti. Si sono detti colpiti “dalla passione e dall’entusiasmo che i giornalisti mettono nel loro lavoro”.

Sono stati presentati i progetti di alternanza che partiranno a breve:  da Cattolica Assicurazioni che ospiterà tre studenti nel mese di giugno al Maghen David Adom che chiede la collaborazione di ragazzi “creativi” per rinnovare il sito dell’associazione. Sara Salmona, Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia e Ostetricia e ex studentessa della scuola, ha invitato i ragazzi  a impegnarsi per diventare medici “perché oggi ci sono sempre meno dottori e attualmente il lavoro rappresenta una risorsa enorme per il Paese”. A questo proposito, tre studenti delle Quarte parteciperanno a un percorso di alternanza presso la Mangiagalli per approcciarsi alla professione del medico.

La parte finale della serata è stata la più movimentata. Presentati i progetti dei ragazzi partecipanti al concorso “Che Impresa Ragazzi!”,  che sono stati vagliati da una Giuria di pregio: da Luigi Cimaschi (Amministratore delegato e Direttore Commerciale Thomson Reuters) a Ilan Jaffé (Responsabile dell’Innovation Hub Ubibanca ), da Roberto Jarach ( Presidente del Memoriale della Shoah) ai rappresentanti e giornalisti del Corriere (Di Pace, Baroni e Delfino),  da Carla Grenga ( Responsabile Alternanza Scuola Lavoro Luiss Hub) a Luigi Mazza (Founder ItaliaCamp), da Karen Nahum (Digital Director De Agostini Libri e Scuola e Presidente della Fondazione Scuola) a Luigi Ferrario e Anna Zilli ( Cattolica Assicurazioni ).

Tutto è cominciato  con il primo gruppo WGroup che ha presentato la sua applicazione “The window of the future” in grado di aprire o chiudere le finestre di una casa qualora ci siano fughe di gas o pericolosi incendi. Proseguendo nella lista delle idee ingegnose dei ragazzi della scuola, si è passati a un’applicazione sofisticata Dress me, che permette di scegliere il vestito giusto, a seconda della temperatura atmosferica esterna, e a un tappeto con sveglia incorporata, White carpet,  sul quale “atterrare” e svegliarsi definitivamente. Ingegno, fantasia, ironia  e ottimi video di presentazione dei prototipi programmati e funzionanti, hanno accompagnato le brillanti intuizioni di questi studenti. E chi ha dimenticato le chiavi di casa e non sa come entrare? Può utilizzare “Smart Access” un modo efficace per risolvere  l’apertura delle porte con un apposito codice a barre da inviare via sms su telefonino.

Vincitore della serata, che andrà a Roma per la finale nazionale il prossimo 4 ottobre, dopo una lunga selezione e trepidante attesa, è stato “Offi” del gruppo Doffi, un metodo innovativo che offre un interessante risparmio energetico: una sorta di placca elettrica  che permette di controllare domoticamente senza necessità di installazioni particolari l’accensione e lo spegnimento degli  interruttori domestici.

Una serata ricca di spunti, creatività e inventiva che ha messo al centro i talenti e le eccellenze degli studenti della Scuola Ebraica che, seguiti a scuola dai tutor di GLT Foundation, dai docenti per l’alternanza, e in azienda da figure professionali attente alle esigenze formative dei giovani, speriamo potranno presto “volare con le proprie ali”.

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