Vivaldi e Gentili, una storia da raccontare

di Nuovo Convegno

Inaugurazione anno sociale 5779

Poche persone immaginavano che dietro gli spartiti musicali del compositore Antonio Vivaldi ci fosse stato un vero e proprio giallo. Lo hanno raccontato Massimo Gentili-Tedeschi e Federico Albert in occasione dell’apertura dell’anno sociale del Nuovo Convegno il 7 ottobre presso la “Contemporary Music Hub Milano”, nella grande sala della Fabbrica del Vapore. Massimo Gentili-Tedeschi, figlio dell’architetto Eugenio, già presidente del Nuovo Convegno, e nipote del compositore Alberto, ha vivacemente dialogato con lo scrittore Federico Albert svelando, a un folto pubblico, le avventurose vicende che hanno permesso di riunire, nella Biblioteca Nazionale di Torino, gli spartiti musicali di Vivaldi.
La vicenda, raccontata nel volume “L’Affare Vivaldi” di Federico Maria Sardelli, ha visto come protagonista in prima persona, fino all’avvento delle Leggi razziali, Alberto Gentili, padre di Eugenio e nonno di Massimo, oggi responsabile del settore musica dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico e dell’Ufficio Ricerca Fondi Musicali. Una conversazione gradevole, intervallata da brani musicali di Luigi Dallapiccola e dello stesso Alberto Gentili, eseguiti da un duo d’eccezione: al pianoforte Alba, solista e camerista all’Opera di Berlino, e al violino Lorenzo, membro della London Philharmonic Orchestra, che molti ricordavano bambini all’ottantesimo compleanno del nonno Eugenio.

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