Il Consiglio della Comunità ebraica di Milano

Consiglio Comunità: tante attività culturali all’insegna dell’ebraismo

di Roberto Zadik
È stato un Consiglio lungo, partecipato, con alcune tensioni ma tutto sommato positivo quello di martedì 4 settembre che, dopo la pausa estiva, ha visto la ripresa dei lavori in Comunità. Tanti gli argomenti sul tavolo e le proposte per i prossimi mesi, elaborate dai consiglieri durante la seduta. Presenti tutti, dai Presidenti Besso e Hasbani, al Rabbino Capo Arbib, al Segretario Generale Alfonso Sassun, a Rav Roberto Della Rocca e a Paola Boccia che hanno presentato gli appuntamenti della nuova stagione di Kesher e il nuovo ciclo di appuntamenti che si terrà al Franco Parenti con dieci incontri sull’ebraismo aperti alla cittadinanza, per arrivare ai consiglieri Sara Modena, assessore al Culto, Davide Romano, Daniele Misrahi, Alberto Levi e Margherita Sacerdoti, Daniele Schwarz, Joyce Bigio, Davide Hazan, Claudia Terracina, Gadi Schonheit, David Nassimha, Rami Galante, Vanessa Alazraki.

La seduta è iniziata con la presentazione di due eventi che hanno chiesto il patrocinio CEM: “Le sfide educative fra Italia e Israele” organizzato da Mimì Navarro per l’Associazione Italia-Israele di Milano che si terrà il prossimo 8 ottobre a Palazzo Reale, e la Fondazione Origini che, sempre in autunno organizzerà un evento a Selvino, sui bambini ebrei che lì vennero ospitati subito dopo la guerra .

Serate e conferenze, ciclo di incontri al Franco Parenti

Uno dei punti salienti della serata è stata la presentazione, da parte di Rav Della Rocca e Paola Boccia, di alcune importanti iniziative. Fra queste, le lezioni del martedì su “Percorsi e movimenti del pensiero ebraico, dalla Cabalà al sionismo” (ore 19.00, Centro Diurno Arzaga) e il nuovo corso di cultura ebraica che si terrà dall’11 novembre al 28 aprile al Teatro Franco Parenti. Si tratta di dieci appuntamenti per conoscere e approfondire cultura, religione e identità ebraica, in un’idea stimolata, come hanno specificato il Rav e Paola Boccia «dall’esigenza comunitaria di farci conoscere all’esterno in maniera diversa dal solito, presentando un ebraismo vivo e vegeto».
Fra gli appuntamenti, a iniziare la serie ci sarà Rav Della Rocca che l’11 novembre approfondirà il rapporto fra “Torah e popolo ebraico”, poi Miriam Camerini, il 25 novembre parlerà de “Il ciclo della vita ebraica” mentre, il 16 dicembre, Mino Chamla parlerà del rapporto fra “Cultura e educazione”. Grandi temi religiosi, come la serata sulla “Kasherut. Le regole alimentari ebraiche” con Paolo Pozzi, il 3 febbraio, o “Il calendario ebraico: Lo Shabbat e le Feste”, il 17 febbraio a cura del Rabbino Capo Arbib. E poi temi filosofici, come “Universalismo e percorso identitario, aporia o metodologia?”, il 13 gennaio con Haim Baharier; “Etica sociale. Giustizia e misericordia”, il 10 marzo con Paolo Schiunnach, così come “Riflessioni politiche o culturali su Israele e sionismo” con Claudio Vercelli, il 31 marzo, e approfondimenti sulla lingua ebraica, il 14 aprile con Cyril Aslanov, per concludersi il 28 aprile con l’incontro “Il senso della comunità (minian sinagoga) / individuo e collettività”, con Vittorio Bendaud.

La stagione di Kesher

Rav Della Rocca ha poi spiegato le novità di quest’anno a Kesher, che da ottobre ricomincerà il suo annuale ciclo di appuntamenti. Le serate però invece del martedì si terranno in maggior parte la domenica, dalle 17 in poi in modo «da permettere alle famiglie – come ha sottolineato il Rav – di partecipare in un giorno festivo, offrendo momenti di aggregazione e confronto e, per chi ha figli, attività parallele destinate ai bambini». Fra le novità, «le serate quest’anno si svolgeranno quasi tutte in Comunità e in Aula Magna tranne qualche appuntamento fuori sede, come la serata sul nuovo libro di Giulio Meotti, Israele ultimo Stato europeo che si svolgerà il 7 ottobre al Noam, presentato assieme all’autore da Davide Romano e Roberta Vital; oppure le feste di Channukkà e di Shavuot o Yom Hatzmaut che si terranno in Guastalla».
Tante idee con l’obiettivo, come hanno sottolineato Rav Della Rocca e Paola Boccia, di concentrare le attività in poche sedi, evitando dispersioni e sovrapposizioni di eventi e cercando di svecchiare la Comunità. «Il significato di Kesher è di stimolare il senso di appartenenza a una Comunità – ha ribadito Paola Boccia – creando occasioni di ritrovo e condivisione, in questi 15 anni di eventi, come il Seder di Rosh Hashanà con una grande partecipazione».
Fra gli appuntamenti di Kesher, dopo le cene di Rosh Hashanà e di Sukkot il 23 settembre, si partirà con le serate a tema. Fra gli appuntamenti, il 22 ottobre dalle 19.00 in Aula Magna la serata “La condizione e le prospettive degli ebrei nell’Italia di oggi”, dibattito con Maurizio Molinari, direttore della Stampa e Noemi Di Segni, presidente Ucei; la proieizione del film 1943. I Giorni di una tregua che si terrà il 4 novembre, organizzata in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah, che coinvolgerà ospiti come il giornalista Antonio Ferrari e lo storico Marcello Pezzetti; o ancora la serata del 25 novembre “Il ruolo del rabbino in Italia è cambiato?” condotto da Fiona Diwan che intervisterà il Rabbino Capo Alfonso Arbib.

Beth Ha Midrash e Kolel

Si è poi passati ad argomenti religiosi, approfonditi da Sara Modena, assessore al Culto e dal Rabbino Capo Rav Arbib. Primo fra tutti, il Beth Ha Midrash, Centro di studi di Torà destinato ai ragazzi della scuola, che sta avendo grande successo, con 19 allievi all’attivo. I docenti sono Rav Arbib, Rav Somekh, Rav Della Rocca, Rav Simantov e Alfonso Sassun ed è suddiviso per due tipi di allievi, quelli che ambiscono al titolo di Maskil e quelli al titolo di Rabbino. I corsi si svolgono con lezioni di 8 ore per il primo gruppo e 4 ore per il secondo più una serie di attività curricolari col Collegio Rabbinico e altre sei ore aggiuntive per chi intende studiare e approfondire maggiormente la propria materia.
Molto importante anche la parte riguardante il Kolel di studio presso il Tempio Maggiore di via Guastalla. A questo proposito Rav Arbib e l’assessore Modena hanno espresso la propria soddisfazione riguardo all’andamento delle attività «anche se c’è ancora molto da fare e non è certo perfetto, era da tempo che attendevo una attività di studio quotidiana come quella che si sta verificando», ha detto Rav Arbib. Ha ricordato che «prima le lezioni in Guastalla le facevo solo io ora ci sono una serie di lezioni, come avviene nelle Sinagoghe di tutto il mondo e praticamente ogni giorno si studia e riusciamo a fare minian, ogni mattina in settimana, grazie all’aiuto degli Avrechim che danno una grande mano in questo senso. Si è creato un circolo virtuoso anche se possiamo migliorare molte cose ed è bene ora creare un programma fisso con orari e lezioni predefinite». Gli Avrechim si stanno mostrando molto validi e, per le lezioni, Sara Modena ha specificato che ogni giorno nelle varie fasce orarie «ci sono persone che vengono a studiare e il metodo che sta avendo più richiesta è quello dello studio a tu per tu, fra maestro e allievo». Sara Modena e il Rav hanno sottolineato l’impegno quotidiano degli Avrechim e l’assessore al Culto ha ricordato quanto «questo Kolel rappresenti un punto di riferimento e di studio grazie alle lezioni, che si svolgono quotidianamente».
Il Consiglio si è concluso dopo aver affrontato una pluralità di tematiche, con discussioni civili ma vivaci: la nomina del rappresentante CEM al Consiglio del CDEC, con l’elezione di Claudia Terracina; il Concerto della Speranza del 29 settembre, all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, per la promozione del progetto Net@ Italia e che impegnerà gli straordinari musicisti della Young Israel Philarmonic; e infine la manifestazione contro il razzismo che si svolgerà il prossimo 19 e 20 ottobre a Milano al Parco Sempione.
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