Al Prater, un vecchio schnorrer assai male in arnese si avvicina a un biondo, azzimato signore, chiedendogli: «Mi scusi, signore, che ora è?».
Il biondo, azzimato signore, che è un noto antisemita, replica: «Adesso te la dico io l’ora, giudeo». E sferra al vecchio un terribile calcio «lì dove la schiena muta nome».
«Come hai inteso, è l’una suonata» conclude.
Lo schnorrer si allontana tutto indolenzito brontolando: «E meno male che non l’ho incontrato un’ora prima!».
Tale Fischbein di Cracovia va per affari in uno shtetl della Volinia e si meraviglia di quanto sia minuscola la sinagoga.
«Ma qui l’intera comunità non ci entra!» dice allo shames.
Costui spiega come stanno le cose: «Se la comunità volesse entrarci tutta, naturalmente non ci entrerebbe mai. Dato però che l’intera comunità non vi si reca mai tutta, anzi, la comunità ci entra senz’altro».

Gli amici Shmuel e Yankel passeggiano discutendo animatamente.
Shmuel, preso dalla foga del discorso, non si avvede di un ostacolo, inciampa e finisce lungo disteso.
Yankel sogghigna.
«Vergognati, Yankele, nella Scrittura sta scritto che non bisogna esultare quando cade un nemico.»
«Hai ragione, Shmuel, quando cade un nemico non bisogna esultare. Ma quando cade un amico? Ho proprio cercato nella Scrittura, ma non ho trovato niente.»
Tre chassidim, seguaci di tre rabbini miracolosi viaggiano in treno.
Dice il primo chassid: «Toscanini ha tenuto un concerto nella nostra città; poco prima dell’inizio ilpresidente della comunità gli si era avvicinato sussurrandogli: “Immagini che onore, maestro, sta per venire il nostro wunderrabbi!”.
Al che Toscanini, riabbassata la bacchetta, disse: “Quando il wunderrabbi sarà qui, allora soltanto potrò incominciare ilconcerto”».
Dice il secondo chassid: «Questo è niente. II nostro wunderrabbi si trovava a Londra proprio mentre la regina stava per venir incoronata. Tutto era ormai pronto: a sinistra c’era l’arcivescovo con la corona in mano, a destra la nobiltà inglese, ma l’arcivescovo non si decideva a procedere all’incoronazione. Quando finalmente gli fu chiesto: “Be’, cosa succede?”, rispose: “Finché il wunderrabbi non arriva- non posso incominciare…”».
Dice il terzo chassid: «Quello che raccontate è davvero nulla. Recentemente il nostro wunderrabbi si trovava a Roma e passeggiava in piazza San Pietro insieme al papa, quando dalla basilica esce il re, il quale si inchina profondamente al rabbino, poi rivolto al suo aiutante di campo, chiede: “Di’ un po’, chi è quel parroco che accompagna il wunderrabbi?”».
Due ebrei triestini discutono in treno del più e del meno. «Scommetto una corona che io so perché lei va a Vienna.»
«Perché?»
«Va a riscuotere denaro dai suoi creditori in quella città di burocrati e aristocratici senza un soldo. »
«Eccole la sua corona.»
«Come, ho davvero indovinato?»
«No, ma mi ha dato un’idea che vale una corona.»
Nell’esercito americano era proibito giocare a poker.
Un cattolico, un protestante e un ebreo, sorpresi a giocare, devono risponderne in giudizio.
Il cattolico: «Giuro, su Maria Santissima, che non stavo giocando a poker!».
Il protestante si appella a Martin Lutero e sul suo nome giura di non aver giocato a poker.
Viene chiamato l’ebreo, che dice: «Signor giudice, posso forse giocare a poker da solo?».
«Come mai il fidanzamento di Micol Langer è andato in fumo?»
«Incompatibilità di opinioni. Come tu sai, lei è ricchissima e a un certo momento ha dichiarato a parenti e ad amici che non avrebbe sposato EdoardoWeiss, il suo fidanzato, finché lui non avesse pagato tutti i suoi debiti.»
«E cos’ha detto Edoardo?»
«Ha risposto che non poteva pagare i debiti finché non si fosse sposato con Micol.»

Il vecchissimo Mosè Blum è in punto di morte.
Chiama i suoi due figli Isaia e Giacobbe e dice loro: “Mi raccomando, comportatevi sempre da bravi ebrei. Se volete sposarvi fatelo pure, io vi lascio abbastanza denaro, ma con delle brave ragazze ebree. Altrimenti mi rivolterò nella tomba».
Mosè Blum muore e, poco dopo, Isaia si sposa con una gojiah.
“Come, nostro padre è appena morto e tu ti sposi con una cristiana? Vergognati” lo rimprovera Giacobbe.
Passano sei mesi e Isaia incontra Giacobbe a braccetto di una ragazza biondissima.
“Come, anche tu trasgredisci le ingiunzioni di nostro padre?”
“Vedi, Isaia, quando ti sei sposato, nostro padre si è certamente rivoltato nella tomba; quando mi sposerò io, riprenderà la posizione di prima”.
“Che cosa significa chuzpe?”, domanda Gimpel al rabbino del suo villaggio.
“Quando uno uccide sia il padre che la madre e, dopo, difendendosi al processo per omicidio, chiede le attenuanti per il fatto di essere rimasto orfano!”
Un giovane della Comunità di Kelm, con la testa piena di sogni ma di poca sostanza, vuole partire in cerca di fortuna e chiede al suo rabbino una lettera di raccomandazione da presentare ai futuri potenziali datori di lavoro.
Il rabbino Katzman scrive qualche buona parola di presentazione del giovane, in cima al foglio; la firma invece egli la appone proprio in fondo alla pagina. Fra testo e firma c’è un’enorme superficie bianca.
Il ragazzo gli chiede: “Rabbi, perché questa incredibile distanza fra la raccomandazione e la sua firma?”.
Risponde il rabbino Katzman: “Io sono ligio alla Scrittura, figlio mio. Sta scritto infatti: ‘Tieniti lontano dalla menzogna’”.