Ebraismo e Web 2.0 - Dal Talmud ai New Media
Editoriale
Cari lettori, care lettrici,
quale bilancio per la settimana milanese dedicata a Israele? Positivo, detto senza esagerazione. Il business-forum è stato un successo e i legami commerciali tra i due Paesi ne escono potenziati, con un aumento delle relazioni di business del 14,8 %; si registra la cifra di 2,9 miliardi di euro generati dagli interscambi di cui un miliardo realizzato solo in Lombardia e 600 milioni solo a Milano. Per quanto riguarda l’aspetto culturale, i concerti di Idan Raichel e il “duetto” tra Noa e David Grossman hanno registrato il sold out e sono stati entusiasmanti per intensità e qualità dei contenuti. Le minacce di un’apocalisse cittadina con Milano “messa a ferro e a fuoco” dai gruppi estremisti filo-palestinesi, si sono sgonfiate grazie anche al buon lavoro della Prefettura e degli apparati di sicurezza. E, in definitiva, la scelta di tenere i totem in piazza del Duomo si è dimostrata vincente.
Un evento che ha fatto centro, una vera festa dell’ingegno e della creatività israeliani. A questo proposito, l’altro giorno, seduta a un caffè davanti all’Università Statale, ascoltavo dei ragazzi commentare con favore un articolo del naturalista-ecologo Danilo Mainardi sugli aironi in Israele. La storia è curiosa e degna di nota: Mainardi racconta delle grandissime colonie di nitticore, degli aironi appunto, presenti nella Hula Nature Reserve che andavano regolarmente a banchettare nelle vasche di allevamenti di trote nell’adiacente kibbutz Dan, sempre nella valle di Hula. Al danno e alla disperazione degli allevatori non c’era verso di porre rimedio ma nessuno voleva ricorrere alle schioppettate. Furono sparati petardi e fasci di luce fortissima, ma dopo i primi 10 minuti di spavento gli aironi si assuefacevano e tornavano a mangiarsi le trote. Finché Ehud Spanier dell’Università di Haifa pensò di ingannarle: registrò i richiami di allarme e paura delle nitticore e pensò di spararle nell’etere intorno alle vasche. Il trucco funzionò. Ascoltando i propri stessi stridii di paura, gli aironi non vennero più rimanendo nella loro riserva ricca di cibo e gli allevatori stapparono bottiglie di vino bianco, continuando a vendere le loro trote. Puro ingegno, appunto.
Fiona Diwan
Sommario
02 • Prisma Notizie da Israele, Italia, mondo ebraico e dintorni.
Attualità
06 • Attualità / Israele
Il kibbutz? Adesso è un grande sogno borghese, di Aldo Baquis
08 • Attualità / Mediterraneo
L’eredità perduta del mondo ladino, di Raffaele Picciotto
10 • L’altra Israele
Il trionfo della musica “mizrachì”, di Luciano Assin
Il rabbino e la cagna, di Avi Shalom
12 • Il mio ebraismo
Anish Kapoor: sono innamorato del blu, il colore dell’infinito, di Ruth Migliara
14 • Attualità / Italia
David e Noa, incontrarsi, non per caso, a Milano, di Pia Jarach
Cultura
16 • Cultura / Patrimonio
Kaminsky, il falsario che beffò i Servizi segreti di tutto il mondo, di Sara Pirotta
18 • Cultura / Storia
Cinici e smemorati: gli italiani, la Shoah e l’ebreo della porta accanto, di F. Diwan
20 • Cultura / Giornata Europea
Ebraismo 2.0: verso un nuovo linguaggio, di Ester Moscati
22 • Cultura / Ebraismo
“E al settimo anno farai uscire dal bisogno anche il tuo vicino”, di Giovanna Rosadini
24 • Libri e dintorni
Comunità
26 • Comunità
“Accoglienza, confronto studio”. Rav Della Rocca a Milano, di Fiona Diwan
28 • Comunità / Amministrative
Ruggero Gabbai entra in Consiglio Comunale. Eletti, nelle Zone, Goren Monti, Ortona, Segre e Sacerdoti
40 • Lettere
42 • Piccoli annunci
43 • Note tristi
44 • Note liete
46 • Agenda
48 • Cognomi e parole
