Articoli scritti da: Ilaria Myr

la copertina di una rivusta yiddish fra le due guerre

Cercasi corso di Yiddish disperatamente!

Eventi

di Michael Soncin
Cresce l’interesse per la lingua yiddish, con corsi aperti al pubblico (ad esempio all’Università di Berlino organizzati da  La maison de la Culture Yiddish, e la pubblicazione di molti libri sull’affascinante argomento.

Il presente e il futuro delle comunità ebraiche europee: una nuova indagine del JDC

Mondo

di Redazione
Calo demografico e allontanamento degli ebrei dalla comunità ebraica, ma anche la mancanza di fondi necessari per fornire servizi comunitari chiave e la crescita dell’antisemitismo: sono solo alcuni degli aspetti sentiti come minacce dai 96 dirigenti di comunità ebraiche italiane interpellati dalla Fourth Survey of European Jewish Community Leaders and Professionals della JDC e disponibile online in italiano.

Da sinistra Sarah kaminski, Rony Someck, Giovanna Rosadini Salom e Sara Ferrari

La poesia nella modernità: un incontro con il poeta israeliano Rony Someck e Giovanna Rosadini Salom

Eventi

di Roberto Zadik
Un incontro sulla poesia, sull’attualità della poesia nel mondo moderno e un confronto fra il mondo poetico italiano e la scena israeliana si è tenuto giovedì giovedì 16 maggio presso l’aula 410 dell’Università Statale di Milano. Protagonisti dell’incontro, organizzato dall’Associazione Italia-Israele di Milano, il poeta israeliano Rony Someck e la poetessa Giovanna Rosadini Salom, insieme alla docente Sara Ferrari e la traduttrice dei volumi di poesie di Someck Sarah Kaminski.

Un falò per Lag Ba'omer

Oggi si festeggia Lag Ba’omer

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La festa ha origine al tempo di Rabbi Akiva. Il Talmud (Yebamoth 62:2) racconta che 24.000 allievi di Rabbi Akiva morirono per una misteriosa malattia mandata da Dio. I Lag Ba’omer celebra il giorno in cui questa malattia cessò. Ma è anche l’anniversario della morte del famoso Rabbino Shimon bar Yochai, il cabalista, conosciuto quale autore dello Zohar.
la proclamazione del Nuovo Consiglio della Comunità Ebraica di Milano

CEM: proclamato il nuovo Consiglio guidato da Milano Ebraica

News

di Redazione
Alle 14 di martedì 21 maggio è stato proclamato il nuovo consiglio della Comunità Ebraica di Milano, uscito dalle elezioni del 19 maggio. Come raccontato da Mosaico, il nuovo Consiglio sarà guidato da Milo Hasbani di Milano Ebraica e sarà composto da 10 eletti di Milano Ebraica e 9 di Wellcommunity.

In una sala Consiglio gremita, il Segretario generale Alfonso Sassun ha annunciato i risultati delle elezioni, che hanno visto partecipare 1920 votanti, e ha letto gli eletti di ogni lista: 9 per Wellcommunity e 10 per Milano Ebraica.

Della lista vincitrice Milano ebraica, risultano eletti il Candidato Presidente Milo Hasbani, Antonella Musatti (la più votata in assoluto con 862 preferenze), Rosanna Bauer Biazzi, Olympia Foà, Carlotta Micaela Jarach,  Rony Hamaui, Daniele Misrachi, Pia Masnini Jarach, Timna Colombo,  Gadi Schonheit.
Prima dei non eletti Mara Della Pergola e resta fuori anche  Avram Hason, che era già stato consigliere della Comunità in passato.

Della Lista 1: Wellcommunity, risultano eletti Raffaele Besso, Ilan Boni (il più votato di Wellcommunity con 792 preferenze), Davide Levi, Sara Modena, Luciano Bassani, Daniele Schwarz, Dalia Gubbay, Guido Osimo, Vanessa Alazraki.

“Ho anche fatto una simulazione con il vecchio sistema elettorale per capire quali risultati ne sarebbero usciti – ha spiegato Sassun-: esattamente gli stessi. L’unica cosa è che questo nuovo regolamento garantisce però la governance perché in caso di uscita di un eletto viene sostituito da il primo non eletto dalla sua lista”.

Secondo la prassi, il presidente uscente, Milo Hasbani (responsabile legale nell’ultimo semestre del Consiglio uscente), farà convocare a 15 giorni dalla data delle elezioni il primo Consiglio che eleggerà il primo consiglio e la Giunta.

Le reazioni

“Voglio ringraziare Raffaele e gli altri consiglieri di Wellcommunity per gli ultimi anni passati insieme abbiamo fatto un ottimo lavoro, – ha commentato Milo Hasbani dopo avere ricevuto, come vuole il rituale, la campanella del presidente -. Sono molto felice di avere portato il mio gruppo a questo risultato e ci teniamo  a fare quanto promesso. Dateci fiducia: sia mo tutti impegnati per la comunità e faremo il possibile per portare chi è lontano. I risultati dimostrano che abbiamo sensibilizzato le persone fuori dalla comunità a venire a votare e a interessarsi alla comunità”.

«Auguro buon lavoro a Milo e ai vincitori, onore al merito, sono stati molto bravi – il commento di Raffaele Besso, co-presidente con Milo Hasbani nel Consiglio uscente e leader della lista Wellcommunity -. In questo Consiglio noi di Wellcommunity cercheremo di far rispettare i nostri valori e le nostre idee, dalla opposizione o, se sarà possibile, in un clima di collaborazione con la lista vincitrice».

Molto felici e soddisfatti anche tutti gli altri eletti di Milano Ebraica (qui in ordine decrescente di voti ricevuti).

«Sono felice e onorata, farò di tutto per non deludere nessuno – dichiara Antonella Musatti -. Ho in mente alcuni programmi da portare avanti: dall’agenzia Job al welfare al rapporto con i nostri correligionari iscritti e non, passando per l’anagrafe con il recupero delle persone».

«Sono emozionata e commossa per questo plebiscito inaspettato, sono molto contenta di essere in questa squadra straordinaria – dice Rosanna Bauer Biazzi -. Adesso dobbiamo lavorare perché sono per la concretezza, poche parole ma fatti».

La parola anche alle giovani e supervotate candidate. «Sono molto contenta non solo per il mio risultato personale, ma soprattutto perché è stato un grande lavoro di squadra – ha spiegato Olympia Foà -. Abbiamo sentito molta gente vicino a noi che scoppia di gioia. Non vedo l’ora di cominciare a lavorare».

«Sono ancora sotto shock – le fa eco Carlotta Jarach -: non mi aspettavo 750 preferenze, sono molto sorpresa. Non vedo l’ora nei prossimi 4 anni di mettere tutta me stessa. Sono sicura che le altre 18 avranno tanto da insegnarmi».

«Ringrazio tutti per la fiducia che ci hanno concesso. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, speriamo di non deludervi», ha commentato Rony Hamaui.

«Sono felicissimo perché abbiamo dimostrato partendo da sfavoriti di sapere recuperare molto bene e di avere fatto una campagna molto chiara e trasparente, dove le competenze sono emerse al 100%, e siamo stati premiati – dichiara soddisfatto Daniele Misrachi – . Adesso comincia il difficile lavoro».

Pia Jarach dice: «Sono felicissima, abbiamo vinto come squadra e non come singoli, e soprattutto donne e giovani, e penso che sia un bellissimo segnale. Spero che insieme potremo dare il massimo alla nostra comunità».

«Sono molto emozionata di questo traguardo che in realtà è un punto di partenza – aggiunge Timna Colombo -.Ringrazio tutti quelli che mi hanno votata. Adesso ci sarà molto da lavorare, il programma per la scuola è articolato e innovativo e non vedo l’ora di iniziare».

Infine, Gadi Schoenheit, al suo terzo mandato: «Questa campagna è stata un’esperienza straordinaria, un gruppo di 19 persone che hanno cominciato a lavorare insieme discutendo ed elaborando. Se si guarda il nostro programma sul Bollettino è quasi illeggibile tante sono le cose che abbiamo scritto: vogliamo lavorare per rilanciare questa comunità».

 

La scena antisemita in Polonia

Polonia: insulto antisemita durante un dibattito elettorale per la legge sui risarcimenti alle vittime della Shoah

Mondo

di Nathan Greppi
Dawid Lewicki, un candidato del partito nazionalista Confederazione della Polonia Indipendente (KPN in polacco), ha gettato una kippah di fronte a una candidata del partito di governo Diritto e Giustizia (PiS in polacco) affermando: “Questo è il simbolo di Diritto e Giustizia. Si inchinano davanti agli ebrei, vendono il paese per 300 miliardi.” Al centro della polemica la recente legge sui risarcimenti alle vittime della Shoah.  

Sanità, una corsia in ospedale

Sanità: il progetto “Prenderci cura” vara “La Carta delle buone pratiche per il pluralismo religioso e l’assistenza nei luoghi di cura”

Italia

di Marina Gersony
Presentato all’Ospedale Buzzi a Milano, il documento è la nuova iniziativa del gruppo Insieme per prenderci cura, nato per fornire formazione e elaborazione di protocolli di intervento sanitari attenti alle diversità culturali e religiose. A monte la convinzione che una maggiore conoscenza delle diverse credenze e pratiche religiose favorisca il dialogo e l’integrazione nello stesso contesto della Sanità.

A Rav Alfonso Arbib il prestigioso premio della Katz Foundation

News

di Redazione
Il premio si pone come obiettivo principale l’identificazione e il riconoscimento di persone e progetti che si occupano dell’attuazione della legge ebraica nella vita moderna. Nel passato l’hanno ricevuto personalità di grande autorevolezza e levatura quali Rav Soloveitchik, Rav Steinsaltz e Rav Sachs.

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