Un taxi donato a Londra a un'organizzazione polacca

Londra: tassisti ebrei donano i loro veicoli ai Giusti polacchi

Mondo

di Nathan Greppi
Tre tassisti ebrei di Londra hanno recentemente donato i loro taxi affinché vengano usati per aiutare quei polacchi che, durante la Shoah, salvarono degli ebrei a costo delle loro vite. Secondo il Times of Israel i tre tassisti, Farley Freedman, Asher Moses e Howard Kott, hanno donato due dei loro veicoli a From the Depths, un’organizzazione polacca che promuove iniziative per ricordare la Shoah.

“È il nostro sistema per aiutarli,” ha dichiarato Freedman mercoledì 14 novembre alla rivista ebraica londinese The Jewish News, “queste persone sono state molto buone con noi (ebrei), e ora noi cerchiamo di fare loro del bene. Molti di loro sono anziani e devono lottare per potersi muovere, perciò speriamo che questo possa aiutare.” Infatti, solo a Varsavia vivono dozzine di persone riconosciute come Giusti tra le Nazioni dallo Yad Vashem, e tuttavia molti di loro ricevono pensioni troppo basse per potersi muovere sempre con i taxi.

Tutto è iniziato quando Freedman ha incontrato nel quartiere londinese di Edgware Jonny Daniels, capo di From the Depths, venuto a cercare qualcuno che potesse aiutarlo in questa iniziativa. Fin dall’inizio Freedman si è rivelato entusiasta all’idea di poter contribuire, tanto da contattare subito Moses e Kott che lo hanno seguito. “Questi taxi stanno per giungere al termine della loro vita qui a Londra,” ha aggiunto Freedman, “non posso più essere utilizzati qui, ma possono perfettamente essere usati da qualsiasi altra parte.” Daniels si è offerto di acquistare i taxi ma i tre hanno deciso di donarli gratuitamente. I veicoli verranno portati in Polonia il mese prossimo.

Daniels, che ha 32 anni, ha dichiarato: “In quanto millennial noi vediamo le cose in modo leggermente diverso da chi è venuto prima do noi. Noi ci rendiamo conto che, con la crescente sparizione dei superstiti e dei loro salvatori, dobbiamo capire come far si che le generazioni a venire restino legate a questa dolorosa e difficile storia.” Ha aggiunto che “l’aspetto più importante del mio lavoro è lavorare con i Giusti. La Shoah ci ha mostrato quanto le persone possano essere crudeli, ma i Giusti ci hanno dimostrato che salvare una vita possa portare, dopo 70 anni, a famiglie grandi e prosperose. Ci hanno dimostrato che la moralità trionfa. Quello è il messaggio che voglio trasmettere ai miei figli.”

Anche Edward Mosberg, 92 anni, un superstite della Shoah polacco che oggi vive nel New Jersey, ha contribuito a sostenere economicamente il progetto, e con lui l’associazione ebraica polacca TSKZ. Mosberg ha dichiarato che “è un imperativo morale per noi fare tutto il possibile per essere di aiuto ai Giusti ancora in vita. Queste persone sono veri eroi.”