Sventato un attentato all’ambasciata israeliana a Roma

Italia

di Nathan Greppi

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Abderrahim Moutaharrik

Alcuni ne saranno sorpresi, altri invece no: le autorità italiane hanno sventato Giovedì 21 aprile un attacco dell’ISIS all’interno del nostro paese, effettuando quattro arresti, mentre due sospettati sono fuggiti in Siria. Tra i potenziali bersagli vi erano l’ambasciata israeliana a Roma e il Vaticano.

Secondo il Sole 24Ore, gli arresti sono avvenuti tra Lombardia e Piemonte. I due terroristi che non sono stati arrestati sono una coppia di Lecco: Mohamed Koraichi, italiano di origine marocchina, e sua moglie Alice Brignoli, italiana convertita all’islam, che già nel 2015 erano espatriati in Siria assieme ai tre figli piccoli per unirsi al califfato.

Il procuratore di Milano Maurizio Romanelli ha dichiarato che i servizi segreti hanno intercettato comunicazioni dell’ISIS secondo cui progettavano di compiere numerosi attentati in Italia, e in particolare a Roma in quanto punto di riferimento per il mondo cattolico.

Il ministro Alfano ha raccontato al TG24 che avevano una seria intenzione di colpire l’Italia.

Tra gli arrestati vi sono Abderrahim Moutaharrik, un campione di kickboxing di Lecco che assieme ad Abderrahmana Khachia, arrestato a Varese, stava pianificando un attentato all’ambasciata israeliana , affermando secondo il verbale “di aver contattato un soggetto albanese per procurarsi le armi, non riuscendo nell’intento”. Il fratello di Khachia, Oussama, era stato espulso nel 2015 prima dall’Italia e poi dalla Svizzera per poi andare a combattere a fianco dell’ISIS a Ramadi, dove è stato ucciso. Secondo Romanelli, il “martirio” di Oussama ha contribuito notevolmente al processo di radicalizzazione del fratello e degli altri jihadisti.

Moutaharrik, assieme alla moglie Salma Bencharki (anch’essa arrestata nel blitz), progettava inoltre di andare a vivere nel territorio controllato dall’ISIS portando con sé i figli di quattro e due anni.

Rimane il mandato di cattura per Koraichi, che da quando è andato in Siria ha continuato a comunicare istruzioni per attaccare l’Italia e convincere altre famiglie a unirsi allo Stato Islamico.