L'ANPI invita al corteo del 25 aprile a Roma i rappresentanti palestinesi. La comunità ebraica e il PD: "Non ci saremo"

20/04/2017

brigata-ebraica-roma«L’Anpi che paragona la Comunità Ebraica di Roma a una comunità straniera è fuori dalla storia – dichiara – e non rappresenta più i veri partigiani. Oggi c’è bisogno di celebrare la giornata del 25 aprile senza faziosità e senza ambiguità». E ancora: «Il 25 aprile torni ad essere festa di chi crede nella Costituzione e nei valori dell’antifascismo». Queste le parole della presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello dopo l’annuncio che al corteo del 25 aprile a Roma sfileranno anche la comunità palestinese invitata dall’Anpi per celebrare questa ricorrenza “all’insegna dell’unità”.

In risposta a questa iniziativa dell’associaizone dei partigiani, la Comunità ebraica di Roma, insieme  all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, si riunirà invece in via Balbo, di fronte all’allora sede della Brigata Ebraica, per tornare a celebrare la liberazione d’Italia dal nazifascismo da parte delle forze partigiane e dei Paesi Alleati. “A causa dell’impossibilità di partecipare al corteo del 25 Aprile a seguito della scelta dell’ANPI Roma di cancellare la storia e far sfilare gli eredi del Gran Mufti di Gerusalemme che si alleò con Hitler con le proprie bandiere e delle ripetute aggressioni, avvenute negli anni passati, ai danni dei rappresentanti della Brigata Ebraica – si legge nel comunicato –  il mondo ebraico ha deciso di organizzare una propria manifestazione per onorare la storia della Resistenza italiana e del contributo ebraico alla Liberazione. (…) Invitiamo le istituzioni, i rappresentanti delle varie associazioni, i partiti e tutti i cittadini ad essere con noi di fronte a via Balbo alle ore 10.30 per una Festa della Liberazione che torni a essere di tutti “.

Tuttavia l’Anpi prova a lasciare la porta aperta: “Con la comunità ebraica è stato avviato un dialogo importante che ci auguriamo prosegua. Siamo convinti che la loro partecipazione sarebbe rispettata da tutti, non accetteremmo aggressioni o insulti nei loro confronti. Tuttavia abbiamo più volte ribadito che non abbiamo intenzione di escludere la comunità palestinese dal corteo. Ci auguriamo che si possa arrivare a una soluzione”.

Assente al corteo anche il PD, come ha annunciato il commissario del Pd di Roma, Matteo Orfini. “Purtroppo ancora una volta a Roma il corteo dell’Anpi è diventato elemento di divisione quando dovrebbe essere invece l’occasione di unire la città intorno ai valori della resistenza e dell’antifascismo. Per questo, come già l’anno passato, non parteciperemo”.

La vicenda dell’Anpi di Roma arriva dopo che l’Anpi di Milano e provincia aveva invece espresso la sua ferma contrarietà alla partecipazione del Bds al corteo, dichiarando che “appelli e sigle come quella del Bds non hanno nulla a che fare con la ricorrenza della Liberazione“.

Non  però la prima volta che l’Anpi dimostra atteggiamenti ambigui e discordanti al suo interno. Ricordiamo ad esempio l’episodio recente avvenuto a Biella, dove l’Anpi della Valle Elvo e Serra aveva proiettato in una scuola il film  della antisionista Samantha Comizzoli ‘Israele, il cancro’. In quell’occasione il presidente nazionale Carlo Smuraglia aveva preso le distanze dall’iniziativa, edulcorando però la motivazione con una forte critica nei confronti di Israele e della sua politica. 

 

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