IRUA, quattro giorni in Toscana per i giovani ebrei d’Italia

Di: 

Nathan Greppi

04/04/2017

iruaDal 30 Marzo al 2 Aprile si è tenuto, nella Villa Demidoff in provincia di Firenze, l’IRUA, un evento che ha riunito oltre 160 ebrei dai 18 ai 35 anni provenienti da tutta Italia (quasi la metà romani, ma anche milanesi, fiorentini, torinesi, ecc.). Nel corso di questi quattro giorni, si sono susseguiti numerosi eventi diversi tra loro, a cui i ragazzi potevano decidere liberamente se partecipare o meno.

Tra le attività principali vi erano quelle sportive, e più nello specifico si sono tenute, Giovedì 30 e Venerdì 31, due lezioni di Krav Maga, tenute rispettivamente da Nino Zar e Daniel Zelnick. A questi vanno aggiunti una lezione di Challot tenutasi poco dopo l’arrivo dei ragazzi, una lezione di balli zumba e un workshop di canto in ebraico con Davide Saponaro.

Ma non sono mancati anche attività e convegni volti a discutere su argomenti politici delicati: venerdì 31, con il sostegno del Benè Berith, si è parlato con il giornalista Giulio Meotti e il ricercatore Giovanni Quer dei rapporti tra Israele e l’Unione Europea da qui a 10 anni, mentre il giorno prima si è tenuto un incontro su Israele e antisionismo, organizzato dall’UGEI, che ha visto la partecipazione di Marco Maisano delle Iene.

Ovviamente non sono mancate anche le attività legate alla religione: ogni mattina c’era chi partecipava alla tefillah, e vi sono stati numerosi dibattiti sull’identità e le tradizioni ebraiche nel mondo contemporaneo: l’educatore Clive Lawton, ad esempio, è venuto da Londra appositamente per tenere tre incontri sul futuro delle comunità ebraiche italiane e sul contributo che come ebrei dobbiamo dare alla società; sabato 1, nel pomeriggio, si è tenuto un dibattito sulla sessualità dal punto di vista dell’halakhah in cui hanno parlato Rav Roberto Della Rocca e Giuseppe Mallel, e subito dopo Simone Mortara e Daniel Funaro hanno dibattuto sul confronto dell’ebraismo italiano con le nuove forme identitarie di oggi.

Molto grosse sono state anche le attività serali: giovedì sera molti ragazzi si sono divisi in gruppi per partecipare a Dr.Why, quiz con decine di domande sugli argomenti più svariati, mentre l’ultima sera i ragazzi hanno ballato al White Silent Party, dapprima con le cuffie nelle orecchie e poi come in una vera discoteca.

Infine, l’ultimo giorno, una parte dei ragazzi è partita per vedere brevemente Firenze, e in particolare la Sinagoga, per poi partecipare a una caccia al tesoro per tutta la città e riunirsi nuovamente vicino alla sinagoga, da dove ognuno è tornato a casa.

Guarda gli altri articoli di Giovani

I commenti sono chiusi.