“Cercare lavoro è già un lavoro”

Di: 

Roberto Zadik

21/06/2012 Milano

“Cercare lavoro è già un lavoro”, questa frase rende l’idea della complessità del momento storico attuale e proprio la sfera professionale e le sue problematiche sono state il tema della serata di mercoledì 20 giugno, tenutasi nell’Aula Magna della Scuola, e organizzata da JOB, il nuovo servizio della Comunità ebraica, autorizzato dal Ministero del Lavoro.

Il mercato lavorativo in continua evoluzione e i suoi ostacoli, come presentarsi ad un colloquio di lavoro valorizzando le proprie competenze e quali sono gli elementi di criticità anche per leader e imprenditori. Argomenti delicatissimi e di stretta attualità, che sono stati affrontati e approfonditi da importanti relatori come Fausto Fantini, esperto di outplacement e di rilancio professionale, Giorgio Del Mare, amministratore delegato di Methodos, Daniela Ferrari, responsabile dei servizi per l’Orientamento al lavoro della Provincia di Milano, Roberto Maconi, amministratore delegato di Herbrooks che lavora a stretto contatto con JOB, riguardo alla ricerca di figure professionali, Andrea Serpi,  e infine il Segretario Generale della Comunità Ebraica, Alfonso Sassun che ha illustrato il rapporto fra Torà e mondo del lavoro.

Finalità del dibattito è stata quella di analizzare la non facile situazione attuale, creando un punto di incontro fra la Comunità, le istituzioni e il mercato del lavoro circostante. Introdotti dal consigliere Claudio Gabbai che, sottolineando l’importanza dell’evento,  ha ringraziato i servizi sociali per il lavoro svolto finora, e da Daniel Fishman, promotore di JOB e consulente, i partecipanti hanno preso la parola sintetizzando opinioni e spunti di riflessione e di confronto.

“Come cercare lavoro? Come affrontare e superare un colloquio di lavoro?”. Questo il primo argomento, sviscerato da Fantini, che ha messo in risalto l’importanza di “come ci si presenta, di come si comunica, trasformandosi in surfisti in grado di cavalcare l’onda e spostandosi poi su qualcos’altro, valorizzando le proprie competenze e preparandosi, magari con una simulazione davanti allo specchio”. “Il posto fisso non esiste più” ha sottolineato Fantini e “quindi bisogna fare attenzione a come si cerca lavoro, sapere a chi rivolgersi, cosa scrivere nel curriculum e come guadagnarsi il posto di lavoro”. “Bisogna vendere competenze e avere obiettivi chiari e ben definiti, darsi delle tempistiche e non puntare solo sul curriculum”. Fantini a questo proposito ha ribadito che “non è vero che le aziende assumono CV, ma sono persone che assumono altri individui”.

Subito dopo è toccato a Giorgio Del Mare, che  ha invece trattato le problematiche aziendali, la carenza di leadership, soffermandosi, con esempi storici e citazioni, sulle caratteristiche aziendali che le nuove imprese e i loro capi dovrebbero avere per fronteggiare questa difficile situazione economica. “Questa è una crisi che picchia sulle aziende in maniera molto forte, spingendo le imprese al cambiamento per non soccombere. Il cambiamento non è più una scelta ma una necessità per sopravvivere”. Per questo servono nuovi leader che sappiano “valorizzare le persone, sviluppare i cambiamenti, dando entusiasmo e creando adesione”. Ci vogliono persone che siano “generose, prodighe e accessibili”, leader “accesi” e veloci e non personaggi spenti, depressi, “seduti” per guidare le aziende.

Hanno poi parlato Daniela Ferrari, responsabile dell’AFOL, Servizio per l’Orientamento al Lavoro della Provincia di Milano che ha evidenziato “come nelle scuole si parli troppo poco di orientamento al lavoro e di formazione; sia per i giovani  sia per i lavoratori è fondamentale”. Si è poi  soffermata sui corsi e le strutture messe a punto dalla Provincia a questo proposito. “Bisogna dare gli strumenti giusti per la ricerca del lavoro, valorizzare le competenze e le conoscenze; le persone necessitano di qualcuno che le aiuti a trovare uno sbocco”.

In conclusione dell’incontro hanno parlato anche Roberto Menconi, che ha approfondito il tema -anche questo altrettanto interessante e complesso-, di quali siano al giorno d’oggi le professioni e i profili più ricercati dal mondo del lavoro, ad esempio tecnici e ingegneri. Andrea Serpi, che ha analizzato i cambiamenti del lavoro, dai vecchi uffici di collocamento ai nuovi centri con la necessità per il disoccupato “di attivarsi per entrare nella sfera lavorativa”, e Alfonso Sassun. Quest’ultimo, citando vari testi della Torà, dal Levitico al Deuteronomio ha descritto in maniera sintetica e efficace alcuni collegamenti fra Bibbia e mondo del lavoro, come “il divieto di opprimere il prossimo e di spogliarlo di ciò che è suo” e di “non trattenere il salario per un lungo periodo non associando il lavoratore al povero e al bisognoso” sminuendone così l’importanza.

Guarda gli altri articoli di Comunità

I commenti sono chiusi.